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Considerazioni a seguito Assemblea Provinciale Funzioni Locali – Catania Palazzo della Cultura – 12/11/2025 – 11,00/14,00

Nov 12, 2025
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A cosa serve un CCNL?

Certamente a sancire i rapporti tra le parti in causa, in relazione a diritti e doveri di ognuno, ma, molto più laicamente, serve soprattutto a stabilire quanti soldi andranno in tasca ai dipendenti, al fine di adeguare salari e stipendi al reale costo della vita.

Se un CCNL non soddisfa tutto ciò, che senso avrebbe rinegoziarlo periodicamente?!?

E se un Sindacato non tutela la classe lavoratrice trattando gli aumenti necessari in merito a quanto espresso, che Sindacato è?!? A che serve?!?

È su questi presupposti che FP CGIL si è rifiutata di firmare il CCNL 2022-24 del nostro comparto, che ha visto, al contrario, tutte le altre sigle sedute al tavolo, piegarsi ad una pre-intesa che avalla un Contratto a dir poco indignitoso.

Noi vogliamo ancora guardare negli occhi i nostri iscritti e simpatizzanti e non vergognarci quando qualcuno dice che il Sindacato, ormai, non serva più a nulla. Non è accusa che ci riguarda.

In sede dell’Assemblea di cui trattiamo, abbiamo analizzato il CCNL 2022-24 non sottoscritto dalla FP CGIL.

La FP CGIL non ha  inteso firmare proprio perché non può accettare un Contratto che impoverisce i lavoratori.

Dopo mesi di trattativa nulla si è modificato in termini di salario, rimanendo fermo al 5,78% di incremento contro un’inflazione del 14,8% nel periodo di riferimento, con una perdita del potere di acquisto di circa 10 punti.

Aumenta tutto, mutuo, utenze, ma non i salari.

Nonostante la piattaforma unitaria, creata prima dell’inizio della trattativa tra le parti, che voleva saldare un’unità d’intenti tra tutte le sigle sindacali confederali, sedute al tavolo della negoziazione, le altre sigle hanno disatteso palesemente gli accordi, dimenticando quella piattaforma.

Noi siamo rimasti coerenti.

Non ci si accusi, poi, di cercare cavilli o di fare politica avversa al Governo con la scusa del rinnovo contrattuale: si dice che il nostro Segretario faccia tutto questo perché aspiri a divenire il prossimo Segretario del Partito Democratico, replicando quanto già avvenuto altre volte in passato ma, pure fosse, non sono stati appartenenti di CGIL a beneficiare di ruoli parlamentari in cambio del loro asservimento strumentale.

Per questo scenderemo in piazza per lo sciopero generale di Venerdì 12 Dicembre: non perché vogliamo accorciare la settimana lavorativa, come biecamente ci accusano esponenti del Governo, in quanto lo sciopero è, per noi lavoratori, la perdita di una quota di guadagno che pesa parecchio se vista in funzione percentuale al misero stipendio che riceviamo (gli enti locali sono quelli in cui si guadagna meno rispetto all’intero comparto pubblico e non parliamo, poi, se commisurati alla gran parte del resto d’Europa), ma lo facciamo perché è l’unica arma concreta che abbiamo per far sentire la nostra voce.

E considerato che molti dei nostri iscritti e simpatizzanti lavora anche nei giorni di sabato e domenica (ad esempio turnisti, forze di polizia locale, etc.), non si capisce che settimana lavorativa si voglia accorciare con lo sciopero del venerdì.

Purtroppo siamo un Paese in cui la delegittimazione dell’avversario è ormai divenuta la prassi usuale per non affrontare concretamente i temi che impattano sulla carne viva delle persone e il vittimismo di alcuni esponenti di Governo diviene narrazione usata come arma di distrazione di massa.

Restiamo uniti e stateci vicino!

Ne va della nostra dignità di lavoratori ed anche di quella dei nuovi e futuri colleghi che, ove si attestasse questo assurdo ed indecoroso modo di imporre le trattative, creerebbe precedenti parecchio preoccupanti.

 

Maurizio Guarnaccia

R.S.U. di FP CGIL per la Città Metropolitana di Catania

(clicca sulle immagini per ingrandire)

 

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